SUONARE NEWS 177 - Igor Zobin

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SUONARE NEWS 177

Fisarmonica quella “sconosciuta”
 
Prima mondiale per il giovane solista Igor Zobin nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anno dell’Unità d’Italia, tra Torino e Milano, al Festival MiTo. Un’occasione per affascinare anche tanti compositori con le sorprendenti potenzialità del “nostro” strumento.
 
di PAOLO PICCHIO per SUONARE NEWS n°  177 anno XVII novembre 2011
 
Con l’impulso ormai diventato tradizione sui circuiti culturali di due città come Torino e Milano, dal 3 al 22 settembre scorso, è andata in scena la quinta edizione di MiTo SettembreMusica. Ancora una volta questi due capoluoghi si sono uniti nella proposta di un Festival internazionale capace di suggerire al pubblico nuovi itinerari d’ascolto, passione per la ricerca, ma anche...
affetto per la tradizione.
Una triplice prospettiva, tra passato, presente e futuro, ha guidato le celebrazioni. Grazie al sostegno del Comitato per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011 il maxi-festival ha commissionato brani ad alcuni tra i maggiori autori viventi, italiani e stranieri, proposti al pubblico in prima esecuzione mondiale, sia a Milano sia a Torino.
L’intenzione era di puntare su cultura e creatività: Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Fabio Nieder, Ivan Fedele, Francesco Antonioni e Matteo Franceschini sono i sei compositori italiani che hanno accettato la sfida. Li hanno affiancati l’inglese Harrison Birtwistle, il francese Pascl Dusapin, l’americano Michael Daugherty, il giapponese Toshio Hosokawa, il cinese Guo Wenjing, l’olandese Louis Andriessen e l’estone Arvo Pärt.
Ed è in questa occasione di assoluto rilievo internazionale che si è esibito il fisarmonicista Igor Zobin insieme all’Orchestra Filarmonica ‘900, diretta da Daniel Kawka, in un duplice concerto all’Auditorium Rai di Torino e all’Auditorium di Milano, rispettivamente l’11 e il 12 settembre scorsi. Il compositore Fabio Nieder, infatti, ha inserito in
Der Bildersetzer, il proprio brano presentato in prima mondiale, una parte fondamentale per la fisarmonica, quasi una linea guida per il tenore solista e l’orchestra, che è stata eseguita con sensibilità e maestria dal fisarmonicista triestino, già protagonista di importanti prime mondiali alla Biennale di Venezia nel 2009 con l’Orchestra Nazionale della Rai.
Una grande opportunità per il giovane interprete di collaborare a stretto contatto con compositori di caratura internazionale e interpreti eccezionali come, ad esempio, Bernhard Gärtner il “tenore di Stockhausen”, affascinati da uno strumento la “sconosciuta” fisarmonica, a detta di tutti dotata di sorprendenti potenzialità da sviscerare e valorizzare sempre di più.

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