SUONARE NEWS 202 - Igor Zobin

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SUONARE NEWS 202

Dalla Rai al teatro sempre alla ribalta
 
Intervista a Igor Zobin, il 30enne fisarmonicista triestino protagonista di un'attività artistica dinamica e intensa, tra le suggestioni della musica contemporanea russa e il palcoscenico per cui compone e scrive gli arrangiamenti. E il 2014 sarà anche l'anno del diploma in Direzione d'orchestra
 
di PAOLO PICCHIO per SUONARE NEWS n° 202 anno XX  febbraio 2014
 

Allora sei tornato a lavorare con l'Orchestra Sinfonica della Rai?
Sì, dopo la prestigiosa occasione avuta nel 2009 alla Biennale Musica di Venezia, ho rincontrato questa straordianaria orchestra, e nuovamente il direttore francese Daniel Kawka, all'interno della Stagione "Torino NuovaMusica" all'Auditorium della Rai. Abbiamo ripresentato Lieder von del Liebe zur Erde di Fabio Nieder con l'aggiunta di una premiére di Luca Cattaneo: Selfportrait wtih Orchestra.
Sei appena rientrato dal Canada...
Ho fatto una piccola tournée come solista organizzata dal Consolato Italiano e, nel Concerto di Edmonton, ho fatto amicizia con il grande fisarmonicista italo-canadese Antonio Peruch, una persona davvero splendida. Anche Suonare news ha parlato di lui qualche mese fa, per il suo cd Logos futura...
Torniamo al nostro paese, dove hai suonato di recente alcuni pezzi "originali"...
Al "Bologna Festival" ho proposto due prime di Sofja Gubajdulina. Il direttore artistico del festival,
Mario Messinis, ha programmato nel concerto dello scorso 23 ottobre, due opere già eseguite in Italia: In croce e Silenzio. Per la prima volta abbiamo proposto in Italia la versione in cui al posto del violoncello c'è il contrabbasso. Al contrabasso c'era Luca Stevanato e al violino Carlo Lazari.
E che cosa ci dici delle tue incursioni più "teatrali"?
Un'esperienza assai particolare è stata quella dell'esecuzione di Varieté di Mauricio Kagel. Lo scorso 22 novembre al Teatro Sant'Anna di Treviso abbiamo messo in scena questo bellissimo Concert-Spéctacle ispirato al mondo del circo con l'ensemble L'Arsenale, il grande mimo ed acrobata francese Jo Bulitt e la compagnia teatrale ungherese Holyagcirkusz.
Che cosa ti aspetta nell'immediato futuro?
Quest'anno spero di diplomarmi in Direzione d'orchestra all'Accademia Musicale Pescarese, dove sto studiando con Donato Renzetti. Poi sto lavorando per uno spettacolo programmato al Teatro Nazionale di Rijeka in Corazia. Si intitola Danubio (dal libro di Claudio Magris) con la regia di Igor Pison; per questo progetto scrivo le musiche, gli arrangiamenti, le parti corali per gli attori e faccio anche il pianista accompagnatore.

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