SUONARE NEWS 206 - Igor Zobin

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SUONARE NEWS 206

Igor Zobin il “Principe” del mantice
 
Triestino, 34 anni, è l’astro italiano della fisarmonica da concerto. Ha stupito anche il celebre compositore Azio Corghi in un concerto “da togliere il fiato”, complimenti espressi pubblicamente durante la stagione di musica contemporanea davanti a tutta la platea del teatro “Verdi” di Firenze.
 
di PAOLO PICCHIO per SUONARE NEWS n° 206 anno XX giugno 2014
 
Il fisarmonicista triestino Igor Zobin prosegue – all’interno della sua rigogliosa attività artistica – una serie di collaborazioni con i più importanti compositori contemporanei e orchestre. In particolare, ha una cadenza pressoché regolare la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della Rai. Il contenitore è stato, in questa occasione, quello della stagione “RaiNuovaMusica” che ha previsto ben undici prime esecuzioni.
Il primo marzo scorso, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con un organico di ottanta elementi, l’astro della fisarmonica da concerto Igor Zobin e la sapiente bacchetta di Angius hanno eseguito Phaos del compositore e direttore d’orchestra austriaco Beat Furrer, fondatore del Klangforum Wien. Qualche settimana dopo il successo di Torino, Igor Zobin è tornato ad esibirsi, questa volta su invito dell’Orchestra della Fondazione Sinfonica Regionale Toscana, alla stagione di musica contemporanea intitolata “Play it!”. È Stato protagonista al teatro “Verdi” di Firenze nel primo e nell’ultimo concerto della stagione assieme ai direttori Francesco Lanzillotta e Fabio Maestri.
Nella prima occasione, il 26 marzo, ha eseguito in prima mondiale The Water Flow On their Way di Fabio Nieder, nuovissimo lavoro per orchestra con fisarmonica e voce femminile piangente; nella serata finale della stagione, in occasione della consegna del Premio alla carriera al compositore italiano Azio Corghi ha, invece, interpretato… Her Death! Drammaturgia poetica di Quirino Principe composta nel 2005 dallo stesso Corghi, che a fine concerto s’è detto entusiasta “dell’interpretazione da togliere il fiato” del fisarmonicista triestino, eccezionale soprattutto per l’uso del mantice!”, complimenti espressi dal compositore pubblicamente davanti a tutta la platea del “Verdi”.
Zobin – con questa esibizione – aggiunge il nome di Azio Corghi al lungo elenco di compositori contemporanei con cui ha collaborato, elenco ben fornito di importanti nomi italiani e di due stelle straniere come Gyogy Kurtág (nel 2009 con la Sinfonica Rai alla Biennale di Venezia) e Sofja Gubajdulina (a Bologna nel 2013 per Bologna Festival).

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